Natura alla finestra. Osservazioni naturalistiche in quarantena

 

In queste settimane, come tanti, lavoriamo da casa, per quanto è possibile. Con gli insegnanti con cui avevamo programmi in corso cerchiamo di trovare insieme soluzioni che possano essere d’aiuto in questo momento così difficile per la scuola e qualcosa stiamo cominciando a fare. Anche se per chi ha sempre sostenuto l’indispensabilità dell’esperienza diretta della natura, qualunque altra proposta non può che apparire un semplice palliativo. Ma siamo a disposizione, naturalmente, per sperimentare ciò che si può fare nelle condizioni date.

Una piccola proposta, tuttavia, vogliamo lanciarla a bambini, ragazziinsegnanti e genitori che stanno vivendo queste giornate così strane e inedite per tutti noi (con un pensiero in più per le famiglie che hanno bambini in difficoltà). La natura, fuori dalle nostre case, esiste ancora, la primavera è ufficialmente arrivata, avvengono un sacco di cose di cui, più di sempre, riusciremo ad accorgerci solo in minima parte. Ma qualcosa possiamo fare, ci sono tante osservazioni interessanti che ci aspettano, se prestiamo un po’ più di attenzione a ciò che vediamo e sentiamo. Di tempo, ahimè, ne abbiamo. Usiamolo anche per questo. Alcuni, più fortunati, hanno magari un giardino a disposizione, la maggior parte ha solamente qualche finestra o, al più, un terrazzo o un balcone. Ma anche in queste condizioni la natura ha, molto probabilmente, qualcosa da raccontarci: le forme delle chiome e le tonalità delle foglie degli alberi, i rami che si riempiono di fiori, un uccello che canta o cerca materiali per il nido, uno scorcio di paesaggio, anche soltanto le nuvole in cielo quando sta per piovere o torna il sole. Partiamo, come facciamo anche durante un incontro al Parco Grosso o in qualunque altro luogo, da ciò che vediamo. E prendiamo un appunto, come facevano (e forse ancora fanno) i naturalisti sui loro taccuini; e magari anche uno schizzo o un disegno e, se capita, una foto. Proviamo a tenere una specie di diario di quello che osserviamo, magari non tutti i giorni, ma con un po’ di continuità. E raccontiamoci, quando ci sembra che ne valga la pena, quello che abbiamo osservato. Lasciamo andare i nostri pensieri, facciamo le domande a cui non siamo in grado di rispondere, azzardiamo delle ipotesi. Qualcuno proverà a rispondere e comunque suggerirà un modo per approfondire. E da ognuna delle nostre osservazioni, anche da quelle che all’inizio possono sembrare più banali, magari inizierà un percorso breve o più lungo che alla fine ci lascerà qualcosa che forse non dimenticheremo.

Vi invitiamo, insomma, a inviarci all’indirizzo finestra@fondazionevillaghigi.it o anche con un messaggio privato alle nostre pagine su Facebook e Instagram, le vostre osservazioni, i disegni, le foto, i video, i pensieri sulla natura che vedete dalla finestra e noi raccoglieremo tutto su questa pagina dedicata. Scrivete, per favore, il vostro nome (non necessariamente il cognome), l’età, la zona della città e anche altre informazioni, se lo ritenete opportuno e se vi fa piacere. Un’altra cosa: non chiudiamo certo la porta a chi ci scrive da altri comuni intorno a Bologna o da più lontano. Vediamo che succede: potrebbe anche essere una bella rappresentazione della nostra città, del nostro territorio, di noi, di dove viviamo, di quello che vediamo e di cosa sappiamo del piccolo pezzo di natura che abbiamo intorno a casa. Qualcosa da imparare ci sarà sicuramente, anche questa volta dal vero, com’è giusto che sia. E sarà scuola anche questa.

Poi verrà, speriamo abbastanza presto, il tempo per tornare nei giardini, nei parchi, nei boschi e ci potremo finalmente incontrare di nuovo. E sarà un giorno bellissimo. Perché a tutti noi della Fondazione non manca soltanto la natura, mancate tanto tutti voi!

Come partecipare

Inviare foto e disegni (indicando Nome, Età e Quartiere / Zona) all’indirizzo email: finestra@fondazionevillaghigi.it

Inviare video utilizzando We Transfer inserendo come destinatario  finestra@fondazionevillaghigi.it (nel campo “Invia un’email a”) e indicando Nome, Età e Quartiere / Zona (nel campo “Messaggio”)

In alternativa: inviare un messaggio privato alle nostre pagine su Facebook e Instagram allegando la foto o il video (sempre indicando Nome, Età e Quartiere / Zona)

Per vedere i tanti contributi che stanno arrivando visita il sito di Fondazione Villa Ghigi